La valle della Barycza, uno dei bacini fluviali più belli della Polonia, offre paesaggi meravigliosi e la possibilità di stare a contatto con la natura, lontano dal trambusto e dalla folla di turisti. Lungo il fiume Barycza, tra campi, prati e boschi, da secoli si costruiscono grandi stagni per la pesca. Questo straordinario mosaico di habitat è diventato un rifugio per tante specie di piante e animali. La valle del Barycz ospita la più grande riserva ornitologica della Polonia, gli Stawy Milickie: un vero paradiso per gli uccelli e il posto perfetto per il birdwatching. Sono viali secolari di querce, boschi di ontani inaccessibili, prati fioriti e acque piene di vita, che invitano a praticare un turismo rispettoso della natura.
Una delle cose più curiose del fiume Barycz, anche a livello europeo, è il fenomeno della biforcazione. Le acque di questo fiume, nel suo tratto iniziale tra Ostrów e Kotłów, non hanno una direzione di scorrimento ben definita oppure scorrono contemporaneamente in due direzioni: verso ovest attraverso Odolanów e Milicz fino all’Odra (Barycz Właściwa) e verso est, sfociando nell’Ołobok e nella Prosna (Barycz Leniwa).
Il complesso di laghetti artificiali per la piscicoltura più grande d’Europa, gli Stawy Milickie, attira gli appassionati di birdwatching. E non c’è da stupirsi. A Stawy Milickie puoi incontrare il raro gabbiano reale, che ha ispirato lo stemma della Polonia, o un altro imponente rapace, il falco di palude. Oltre a loro, puoi osservare diverse specie di aironi, la cicogna nera, le pavoncelle, i quaglie o i gheppi dal piumaggio stupendo.
Qui, il ricco mondo della natura si affianca a monumenti culturali tanto interessanti quanto poco conosciuti, come le case uniche costruite con il minerale di torba, le chiese a graticcio e le antiche dighe, ancora in funzione: tracce degli antichi abitanti di queste terre.
Le colline di Trzebnica si trovano a nord di Breslavia e, nonostante la grande varietà e il gran numero di monumenti, sono una zona della Bassa Slesia relativamente poco conosciuta. Sono visitate soprattutto dagli abitanti di Breslavia, che ne approfittano per brevi gite nel fine settimana. Qui si sono conservati molti monumenti storici e non mancano nemmeno i boschi ricchi di funghi e bacche. Le Colline di Trzebnica fanno parte del Vallo di Trzebnica, lungo quasi 200 chilometri, che comprende anche le Colline di Żary, di Dałków, di Ostrzeszów e di Twardogóra. La vetta più alta del Vallo è Kobyla Góra (284 m s.l.m.), mentre quella delle Colline di Trzebnica è Farna Góra (257 m s.l.m.), situata a ovest di Trzebnica. Queste zone hanno assunto la loro forma durante la glaciazione della Polonia centrale e sono il risultato di cumuli di sabbia spinti dal fronte del ghiacciaio. Qui sono frequenti i massi erratici portati dalla lontana Scandinavia. Il monumento più importante delle Colline di Trzebnica è il Santuario di Santa Hedviga di Slesia, mentre una delle novità più recenti è l’imponente parco archeologico sulla Winna Góra a Trzebnica.
Maggiori informazioni sulla regione: dolnoslaskakrainarowerowa.pl e dbpoleca.barycz.pl