
I Monti dei Giganti, la catena più alta dei Sudeti con la Śnieżka che raggiunge i 1603 m sul livello del mare, incantano da centinaia di anni ed è davvero difficile credere che queste montagne siano oggi così poco conosciute in Polonia.
Uno degli elementi più caratteristici del paesaggio dei Monti dei Giganti sono le incredibili formazioni rocciose che spuntano in mezzo al bosco, raggiungendo anche i venticinque metri di altezza. In totale, circa centocinquanta gruppi rocciosi e massi isolati formano un complesso naturale unico in tutto il Paese, sculture di pietra dalle forme e dalle altezze più disparate, che grazie alle loro fantastiche forme e alle leggende a cui sono legate hanno assunto nomi propri, come I Pellegrini, Il Girasole o Le Teste di Cavallo.
Anche i calderoni glaciali, ovvero enormi avvallamenti rocciosi circondati su tre lati da ripidi pendii, lasciano davvero a bocca aperta. Nei Monti dei Giganti, i più spettacolari sono i due calderoni gemelli di Śnieżna, oltre al Calderone del Grande Lago e del Piccolo Lago, con il rifugio Samotnia in una posizione incantevole. Se a questo aggiungi i numerosi torrenti, le cascate, tra cui spiccano la Cascata di Kamieńczyk e la Cascata di Szklarka, e la ricca fauna, tra cui vale la pena citare lupi, linci e mufloni, otteniamo una terra meravigliosa e ricca, perfetta per le vacanze estive o per le vacanze invernali.
I Monti dei Giganti, però, non sono solo natura e paesaggi, ma anche una regione ricca di monumenti architettonici e pittoresche cittadine. Vale la pena visitare la bellissima Jelenia Góra con la località termale di Cieplice; Szklarska Poręba, scelta dal Programma III della Radio Polacca come Capitale invernale della Polonia, o Karpacz, famosa per il Tempio di Wang e molto frequentata in ogni periodo dell’anno. Spettacolare è anche il castello di Chojnik sul Monte Chojnik, vicino a Jelenia Góra.
I Monti Izerski, insieme al Pogórze, costituiscono la parte più occidentale dei Sudeti polacchi, attraverso la quale passano i confini con la Repubblica Ceca e la Germania. La vetta più alta dei Monti Izerski è la Wysoka Kopa (1126 m s.l.m.), che si erge sulla Cresta Alta. Nel paesaggio pittoresco e affascinante dei Monti Izerski prevalgono ampie valli e colline dai pendii lunghi e dolci. I quattro fiumi principali che li attraversano – l’Izera, la Kwisa, la Kamienica e la Kamienna – in alcuni tratti hanno una corrente impetuosa tipica dei fiumi di montagna, mentre in altri meandrano dolcemente come nei fiumi di pianura. Le vaste torbiere, le più antiche delle quali risalgono addirittura a 10.000 anni fa, sono ricoperte da numerose specie vegetali uniche, protette grazie a quattro riserve naturali: «Torbiere della Valle dell’Izer», «Crochi a Górzyniec», «Boschi di quercia vicino a Posada» e la riserva forestale e floreale «Góra Zamkowa».
I Monti Izerski sono una meta turistica attraente tutto l’anno. In inverno sono la mecca degli sciatori di fondo, con una rete di piste perfettamente curate su entrambi i lati del confine, accessibili tramite i valichi turistici; in estate, invece, sono una regione dove si incontrano tanti appassionati di bicicletta. Ampie zone di queste montagne sono caratterizzate da cime appiattite e vaste distese di terreno quasi pianeggiante, il che offre ottime opportunità per pianificare percorsi ciclabili variegati. Il flusso turistico si concentra in due località: Świeradów-Zdrój e Szklarska Poręba, di cui fa parte Jakuszyce con la famosa Polana Jakuszycka.



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È anche una regione incredibilmente ricca di monumenti. Vale la pena dare un’occhiata alle tipiche abitazioni della Lusazia – le case a travi incrociate – di cui si conservano splendidi esempi nei dintorni di Zgorzelec e Bogatynia. Ad esempio, nella piazza del mercato di Sulików troverai due graziose casette in legno con portici, che fanno parte dell’antico complesso edilizio dell’intera piazza. Meritano una visita anche le antiche residenze dei cavalieri e della nobiltà, i castelli e le loro rovine. Ad esempio Gryf, Wleń, Siedlęcin, Radomierzyce, Płakowice, Maciejowiec, o il bellissimo esempio di Rinascimento italiano: il palazzo di Nawojów Łużycki. Il potente castello di Czocha(Zamek Czocha), che ha fatto da sfondo a numerosi film, dalle commedie di guerra all’adattamento cinematografico dei «Diari di Fanny Hill», si erge fiero con la sua torre monumentale sul lago Leśniański. Vale la pena visitare anche molte città: basti pensare ai monumenti di Lwówek Śląski, Nowogrodziec, Lubań, Zgorzelec o Lubomierz, famosa anche per il Museo di Kargul e Pawlak e per il Festival del Cinema Comico.